<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-21443491</id><updated>2012-01-31T17:32:20.066+01:00</updated><category term='spiagge salento'/><category term='lido marini'/><title type='text'>lecce</title><subtitle type='html'>Lecce città del Barocco</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Massimino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21443491.post-2956453572648104989</id><published>2011-12-24T19:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T19:30:00.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiagge salento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lido marini'/><title type='text'>Visitare Lido Marini nel Salento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lido-marini.it/immagini/lido-marini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Lido Marini" border="0" height="240" src="http://www.lido-marini.it/immagini/lido-marini.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lido Marini&lt;/b&gt; è considerata una delle località con le &lt;b&gt;più belle spiagge del Salento&lt;/b&gt;. É raggiungibile percorrendo il bel litorale ovest del Salento che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; Precisamente la località si trova tra Torre Pali e Torre Mozza, altre interessanti località conosciute per la bellezza delle spiagge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La località è &lt;b&gt;molto ricca di strutture turistiche&lt;/b&gt; nate perlo più in tempi recenti, come del resto in altre località del Salento, in quanto si sa, il Salento è si una località turistica stra-conosciuta, ma il vero boom turistico c'è stato solo negli ultimi 5 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Lido Marini, oltre che per le strutture turistiche è &lt;b&gt;frequentata&lt;/b&gt; soprattutto &lt;b&gt;per la sua costa&lt;/b&gt;, principalmente sabbiosa, dotata di &lt;b&gt;sabbia finissima&lt;/b&gt; e bagnata da un'&lt;b&gt;acqua&lt;/b&gt; realmente &lt;b&gt;cristallina&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto conosciuta anche per la situazione geografica che la località offre, infatti da &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.lido-marini.it/"&gt;Lido Marini&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, è possibile raggiungere località molto più frequentate come Gallipoli e Santa Maria di Leuca o le Marine di Ugento e Salve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21443491-2956453572648104989?l=lecce-e-salento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/feeds/2956453572648104989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21443491&amp;postID=2956453572648104989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/2956453572648104989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/2956453572648104989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/2011/12/visitare-lido-marini-nel-salento.html' title='Visitare Lido Marini nel Salento'/><author><name>Massimino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21443491.post-114659083949789131</id><published>2006-05-02T19:24:00.000+02:00</published><updated>2011-12-16T17:18:28.658+01:00</updated><title type='text'>Il Barocco e Lecce</title><content type='html'>Il                   Barocco leccese non recepisce la rivoluzione dei concetti spaziali                   che era alla base del Barocco romano, ma si presenta più che                   altro come un Barocco sui generis, tanto da poterne usare il                   termine solo se in relazione al carattere esuberante ed esagerato                   della decorazione che, più che rivestire, maschera le                   strutture. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Le complesse decorazioni delle facciate di chiese                   e palazzi restano uno scenografico apparato di superficie,                   fatto di cornici e trabeazioni, cariatidi e telamoni, trofei                   di fiori e frutta, puttini e maschere. La fantasia, o meglio,                   l’esuberanza visionaria degli scalpellini, fu resa possibile                   dall’impiego della tenera pietra leccese, una pietra                   tufacea facile da lavorare e intagliare. Col passare del tempo,                   questa pietra si indurisce e assume quel particolare colore                   ambrato del quale Lecce fa bella mostra di sé nelle                   stellate sere estive. L’uso di questo materiale decorativo                   e da costruzione, che veniva bagnato con latte intero per renderlo                   più resistente agli agenti atmosferici (in particolare                   pioggia e umidità), sopperiva alla mancanza di marmi                   e pietre dure che arricchivano chiese e palazzi dell’allora                   capitale del Regno, Napoli. Descrivere tutti gli edifici e                   i monumenti che compongono la Lecce barocca è impossibile,                   ma non si può prescindere dal citarne alcuni di risonanza                   internazionale, la Basilica di Santa Croce, con l’annesso                   ex convento dei Celestini e Piazza Duomo, considerata tra le                   più belle d’Italia.                  &lt;br /&gt;Lo storico Gregorovius              definì &lt;b&gt;Lecce&lt;/b&gt; "La Firenze del Barocco". Infatti è proprio il Barocco a caratterizzare : portali, guglie, colonne e balconi del Centro Storico affascinando il visitatore con effetti cromatici e suggestioni dovuti principalmente all'uso di un particolare materiale da costruzione "la Pietra Leccese", una pietra dorata, dura, ma allo stesso tempo  particolarmente malleabile, con i risultati che sono sotto gli occhi di chiunque. Certamente uno dei simboli della città di &lt;b&gt;Lecce&lt;/b&gt; è la Chiesa di Santa Croce             (anno 1549 figura al lato)  oggetto di recente restauro.  La chiesa si trova nelle immediate vicinanze della            &lt;span class="xa"&gt; Piazza S'Oronzo&lt;/span&gt; centro e cuore vitale della città.  Piazza in cui campeggia la famosissima colonna di Sant'Oronzo.  Chi è amante dei giardini può invece immergersi in quelli della  Villa Comunale, situata sempre nei pressi della Piazza. Tutti i palazzi della città offrono al visitatore una immagine di prosperità e ricchezza, con decorazioni di stile Barocco con loggiati e colonne.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lecce&lt;/b&gt; è la città del &lt;a href="http://www.immaginasalento.it/"&gt;Salento&lt;/a&gt; che più di ogni altra conserva integra la sua identità storica e culturale, capitale naturale del Salento, domina una grande pianura solo a tratti ondulata, una terra di frontiera posta all'estrema punta orientale della Penisola. Il paesaggio è caratterizzato da immense distese di terra rossa e di brulle pietraie.&lt;br /&gt;Usciti dalla stazione ferroviaria, il &lt;i&gt;Viale Oronzo Quarta &lt;/i&gt;             guida rettilineo sino all'anello degli ampi viali che circondano la              parte piú antica di Lecce, sul perimetro delle vecchie mura a pianta              trapezoidale, oggi quasi del putto scomparse.&lt;br /&gt;Fanno da cornice, all'esterno di questi viali, i moderni quartieri              che vanno espandendosi verso le fiorenti colture della campagna.&lt;br /&gt;Percorriamo, a sinistra, il &lt;i&gt;Viale Gallipoli &lt;/i&gt;ed un tratto del             &lt;i&gt;Viale Taranto, &lt;/i&gt;sino alla&lt;i&gt; Porta Rudiae (o Rusce), &lt;/i&gt;poco              lontano dalla quale si trova la Manifattura Tabacchi, una delle piú              grandi d'Europa...&lt;br /&gt;Questa  Porta  (che è una delle porte che si aprivano nella              cerchia delle mura) ha preso il nome la &lt;i&gt;"Porta Rudiae", &lt;/i&gt;città              messàpica e poi romana di cui rimangono, a tre chilometri di              distanza, resti di edifici, di strade, di mura, di un anfiteatro e              numerose tombe in cui furono rinvenuti molti vasi àpuli &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21443491-114659083949789131?l=lecce-e-salento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/feeds/114659083949789131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21443491&amp;postID=114659083949789131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/114659083949789131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/114659083949789131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/2006/05/il-barocco-e-lecce.html' title='Il Barocco e Lecce'/><author><name>Massimino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21443491.post-114659067129623870</id><published>2006-05-02T19:21:00.000+02:00</published><updated>2011-12-16T17:18:44.874+01:00</updated><title type='text'>Santa Croce</title><content type='html'>La                            chiesa di S. Croce: allo sguardo ammaliato di chi ne                            osserva la spettacolare facciata appare come un miraggio.                            Le innumerevoli decorazioni di uomini e animali fantastici,                            la ricca trama di simboli sorprendono chi percorre il                            fastoso e solenne interno. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La basilica fu iniziata già                            nel 1353, ma il suo mecenate, Gualtiero VI di Brienne                            morì tre anni dopo; i lavori ripresero solo nel                            1549 grazie agli architetti Gabriele Riccardi, Giuseppe                            Zimbalo e Cesare Penna, tutti leccesi, e alla collaborazione                            di numerose maestranze di intagliatori e scalpellini.                            I lavori furono conclusi ben 150 anni dopo, nel 1695,                            a conferma di quanto il progetto fosse ambizioso; gli                            effetti del loro protrarsi sono evidenti nella ambiguità                            stilistica della facciata, cinquecentesca nella parte                            inferiore e secentesca in quella superiore.&lt;br /&gt;La facciata, possiamo                            ben dirlo, è il trionfo della fantasia decorativa,                            ancorata ad alcuni elementi iconografici ricorrenti                            come le fiamme e i leoni, simboli della fede, il pellicano                            (nel capitello a sinistra del rosone) e i melograni,                            simboli della passione.                            Ai simboli classici: animali, ermafroditi, motivi floreali,                            festoni che decorano l'architrave e i capitelli sono                            accostati, mescolati con sciolta fantasia, i simboli                            cristiani: angeli, insegne e stemmi religiosi, le sfere                            con la croce, la Madonna con il bambino e le statue                            di S. Celestino e S. Benedetto. Significativa e suggestiva                            l'interpretazione di alcuni studiosi: le colonne del                            piano inferiore prive di elementi decorativi e ornate                            da nude e "scandalose" figure femminili, costituirebbero                            la premessa per il piano superiore, il cui balcone è                            ornato da angioletti danzanti, festosi recanti corone,                            simbolo del felice accordo dei poteri terreni con quello                            del vicario di Cristo: l'angioletto al centro reca una                            tiara. Infine nella parte alta della facciata, al di                            sopra del balcone, le colonne non sono più nude                            ma cinte da fasce fiammeggianti. L'interno                            è diviso in tre navate. Quella centrale è                            archeggiata su sedici colonne marmoree a fusto liscio                            ornate di capitelli di stile corinzio che vanno fino                            al centro del transetto, dove si trova l'alta cupola                            decorata con festoni di foglie d'acanto, angioletti                            e motivi floreali. Un ricco soffitto a cassettoni dorato,                            al centro del quale è collocata la tela della                            Trinità sormontata dagli stemmi di S. Pier Celestino                            e dell'Ordine dei Celestini ricopre la navata centrale                            rendendola luminosa e solare. In fondo, nel presbiterio                            si può ammirare la bellissima abside polilobata.&lt;br /&gt;Lecce&lt;br /&gt;Dal 1463 fu soggetta al Regno di Napoli sotto la monarchia aragonese sotto Ferrante d'Aragona, che trasformò Lecce in ”Sacro Regio Provinciale Consiglio Otrantino“ facendole acquistare sempre più importanza fino a divenire una delle più ricche e culturalmente vive città mediterranee, con il suo fastoso barocco.&lt;br /&gt;In questo periodo si sviluppò nei traffici commerciali coi mercanti fiorentini, veneziani, greci, genovesi, albanesi; e fu importante centro culturale. Nel XV secolo ebbero particolare fortuna le sue attività commerciali. Nei due secoli seguenti il Salento fu a più riprese minacciato dalle incursioni turche, tanto che sotto il regno di Carlo V la Città fu dotata di una nuova cinta muraria e di un Castello e l’attuale Porta Napoli. Il 1630 fu l’anno in cui si diede il via alla costruzione di moltissime strutture religiose. In epoca spagnola la città si trasformò in un vero e proprio cantiere a cielo aperto, per le tante opere civili e religiose, che privati, clero, congregazioni ecclesiastiche, si danno da fare per erigere; in un crescendo di opere sempre più belle ed importanti.&lt;br /&gt;Una tremenda epidemia di peste funestò Lecce nel 1656. Migliaia furono le vittime, la tradizione narra che dopo tanta attesa avvenne il miracolo per intercessione di Sant'Oronzo, che così fu proclamato patrono della Città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21443491-114659067129623870?l=lecce-e-salento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/feeds/114659067129623870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21443491&amp;postID=114659067129623870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/114659067129623870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/114659067129623870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/2006/05/santa-croce.html' title='Santa Croce'/><author><name>Massimino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21443491.post-114659049145945889</id><published>2006-05-02T19:18:00.000+02:00</published><updated>2011-12-16T17:18:56.361+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;La nascita della città di Lecce si può far risalire ad un'epoca precedente rispetto a quella di Roma,&lt;br /&gt;ponendo le sue radici già nell'età messapica. A testimonianza della sua crescita sociale, economica ed artistica, durante il dominio dei romani, Lupiae presentava i resti del Porto Adrianeo (marina di San Cataldo), l'Anfiteatro ed il Teatro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;           &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;Per quanto riguarda l'alto Medioevo, non si è a conoscenza delle vicende locali che hanno caratterizzato Lecce in questo periodo. La sua rinascita, invece, la si può far risalire all'epoca del Normanni, i quali fondarono la Contea di Lecce donando alla Città numerose opere d'arte quali la Cattedrale, e la Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo. Nel XV secolo il dominio della Contea passa al popolo degli Angioini diventando la sede di pittori, scultori, orafi che impreziosirono la città. Successivamente subentrarono gli Aragonesi e con essi (ultimi decenni del XV secolo) iniziarono anche i periodi tristi caratterizzati dal cospargersi delle epidemie, dagli eccidi e dalle devastazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fu in epoca spagnola che Licea s'arricchì di chiese                          e costruzioni civili, espressione del cosiddetto "barocco                          leccese": con edifici dalla struttura prevalentemente                          classica ma le cui superfici sono rese mirabilmente plastiche                          dall'uso architettonico e scultoreo della "pietra leccese",                          un calcare marnoso dal colore caldo, lavorabile a scalpello.                          Nel Settecento nacquero scuole di matematica e di diritto                          e fiorirono gli studi economici e politici. Il Cinquecento                          e il Seicento rappresentarono i secoli della maggiore                          crescita demografica, tanto da diventare la più  popolosa città                    della Puglia Gli                    anni Novanta vedono la celebrazione del primo maxiprocesso contro                    le organizzazioni di stampo mafioso, che ricostruirà la ramificazione                    del fenomeno dagli anni Settanta e dimostrerà che "nella Puglia                    nel suo complesso, e a Lecce in particolare, questi fenomeni                    non hanno radici profonde nella società civile". "L'istituzione                    della DDA di Lecce, insieme con le strutture specializzate delle                    forze dell'ordine e il potenziamento degli strumenti legislativi                    antimafia, porteranno allo smantellamento dell'organizzazione&lt;br /&gt;Capoluogo del Salento, conta circa &lt;b&gt;99.000 abitanti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Situata nell'estremo lembo dello stivale tra il meraviglioso  scenario dell'Adriatico e del Mar Jonio, in un &lt;b&gt;clima tipicamente mediterraneo&lt;/b&gt;, con estati calde che raggiungono  temperature medie oltre i 25° .&lt;br /&gt;Considerata una vera e propria &lt;b&gt;città d’arte&lt;/b&gt;, che custodisce il patrimonio storico artistico di  diverse popolazioni e culture, dai &lt;b&gt;romani&lt;/b&gt; ai &lt;b&gt;normanni&lt;/b&gt;, dai &lt;b&gt;bizantini&lt;/b&gt; agli &lt;b&gt;aragonesi&lt;/b&gt;, dal &lt;b&gt;periodo  rinascimentale&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;barocco&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;neoclassico&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Essa rappresenta, inoltre, uno dei maggiori &lt;b&gt;centri agricoli&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;industriali&lt;/b&gt; del Salento.&lt;br /&gt;Il primo insediamento umano si fa risalire all’ &lt;b&gt;abitato romano&lt;/b&gt; sorto intorno al III  secolo a.C.&lt;br /&gt;Seguirono poi la &lt;b&gt;dinastia  normanna&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;sveva&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;angioina&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;aragonese&lt;/b&gt; per poi giungere al &lt;b&gt;dominio&lt;/b&gt; &lt;b&gt;spagnolo&lt;/b&gt; durante il quale il centro  storico raggiunse il suo massimo splendore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21443491-114659049145945889?l=lecce-e-salento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/feeds/114659049145945889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21443491&amp;postID=114659049145945889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/114659049145945889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/114659049145945889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/2006/05/la-nascita-della-citt-di-lecce-si-pu.html' title=''/><author><name>Massimino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21443491.post-113811527027000874</id><published>2006-01-24T16:05:00.000+01:00</published><updated>2011-12-16T17:20:19.132+01:00</updated><title type='text'>Lecce</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.leccenelsalento.it/immagini-lecce/14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Foto di Lecce" border="0" height="320" src="http://www.leccenelsalento.it/immagini-lecce/14.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.leccenelsalento.it/"&gt;Lecce&lt;/a&gt; città barocca, una città piena di storia e di stile, tutto in un' unica città, LECCE!&lt;br /&gt;visitatela è una splendida città, si può definirla come un diamante di arte barocca incastonato nel Salento!&lt;br /&gt;Buona lettura a presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21443491-113811527027000874?l=lecce-e-salento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/feeds/113811527027000874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21443491&amp;postID=113811527027000874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/113811527027000874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21443491/posts/default/113811527027000874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lecce-e-salento.blogspot.com/2006/01/lecce.html' title='Lecce'/><author><name>Massimino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
